(…) I tratti somatici, e quindi tutte le particolarità del volto, in alcuni casi appena accennati con il colore, a volte delicatamente sfumato con il pastello, e a in altre invece reso più denso con l’aiuto del segno, non rimangono caratteristiche fisiche, ma acquistano il valore di espressione dell’anima in linea con il concetto di sembianza corrispondente ai cambiamenti interiori, dalle passioni, alle riflessioni e alle sospensioni.
Liletta Fornasari, estratto critico della mostra personale Fisiognomica, Libreria A-Zeta, Torino, 2021


